“La CISAL non è contraria ad iniziative legislative intese a garantire tempi certi e,soprattutto, celeri alla soluzione delle vertenze di lavoro, oggi soggette a tempi troppo lunghi. Non lo è, in particolare, quando tali iniziative tendono a coinvolgere la diretta responsabilità delle parti a garantire il pieno rispetto delle effettiva volontà delle stesse.
Le recenti norme sull’arbitrato introdotte dal disegno di legge 1167-b approvato nei giorni scorsi al Senato, sembrano muoversi in tale direzione, salvo alcune ambiguità relative alla previsione di ‘clausole compromissorie’. Sul punto, comunque, la CISAL ritiene si possa giungere ad una soluzione positiva attraverso gli accordi interconfederali previsti dal comma 9 dell’art.31 del disegno di legge citato. Accordi che dovranno porre regole e strumenti certi al fine di scongiurare ogni rischio di aggiramento surrettizio delle vigenti norme a tutela del lavoratore.
In particolar modo, sosteniamo che la ‘clausola compromissoria’ non possa essere operativa per alcune fattispecie, come i licenziamenti discriminatori e che comunque non possa contenere il mandato preventivo a decidere in materia ‘secondo equità’. Mandato che potrà anche essere eventualmente conferito, ma solo al momento dell’insorgere effettivo della controversia, in modo da consentire al lavoratore la massima consapevolezza nella valutazione dell’oggetto del contendere”.
Lo ha dichiarato Francesco Cavallaro, Segretario generale della CISAL.
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